App preinstallate inutili: perché i produttori le inseriscono e come liberarsene facilmente

Se possiedi uno smartphone, probabilmente avrai notato che al primo accensione il tuo dispositivo è già pieno di applicazioni che non hai mai chiesto. Messaggi, mail, mappe, meteo, fotocamera: fin qui tutto normale. Ma poi trovi anche app di giochi, servizi bancari che non usi, o software pubblicitari che non ricordi di avere installato. Ti sei mai chiesto perché i produttori caricano il telefono di programmi inutili? La risposta è semplice: denaro. E no, non è per farti un favore.
Il ruolo dei produttori e dei brand secondari
Quando acquisti uno smartphone di un grande marchio, non stai ricevendo solo l’hardware. Stai ricevendo un accordo commerciale tra il produttore, gli operatori telefonici e decine di aziende terze. Ogni app preinstallata rappresenta una fonte di guadagno.
Funziona esattamente come quando vai al supermercato e trovi scaffali pieni di prodotti in evidenza. Non sono lì per caso, ma perché qualcuno ha pagato per quella visibilità. Nel tuo telefono succede la stessa cosa, con la differenza che tu non puoi scegliere se vederle o no: sono già dentro.
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Auricolari bluetooth per sportivi: il dettaglio da valutare per non avere sorpreseI produttori negozia accordi con società di software, Operatori di telefonia mobile|provider telefonici e inserzionisti pubblicitari. Ricevono compensi per ogni app preinstallata, per ogni click che l’utente fa, e talvolta anche solo per la loro presenza nel dispositivo. È una pratica consolidata nell’industria, e genera miliardi di euro ogni anno.
Cosa ti costano veramente queste app
Pensa ai costi nascosti. Un’app inutile consumà batteria, occupa spazio di archiviazione e rallenta le prestazioni del tuo telefono. Magari non è visibile subito, ma se il tuo smartphone ha 50 app di cui ne usi solo 20, noterai la differenza.
Poi c’è la questione della privacy. Molte di queste applicazioni raccolgono dati su di te: il tuo comportamento, i siti che visiti, i tuoi movimenti. Questi dati hanno valore, e vengono venduti o usati per profilarti. Vedi pubblicità più mirate? È perché qualcuno conosce i tuoi gusti e le tue abitudini.
Alcuni software preinstallati sono davvero difficili da rimuovere. Non puoi disinstallarli normalmente, perché sono considerati “app di sistema”. Restano lì, silenziosamente, facendo il loro lavoro.
Come liberarsi delle app inutili
La buona notizia è che non sei completamente impotente. Le opzioni variano a seconda del tuo dispositivo, ma ci sono sempre soluzioni.
Disinstallazione tradizionale. Inizia con le app che puoi eliminare normalmente. Tieni premuto l’icona, seleziona “Disinstalla” o “Rimuovi”. È il metodo più semplice e funziona per la maggior parte dei programmi che non sono di sistema.
Disabilitazione. Se non puoi disinstallare un’app, puoi disabilitarla. Vai nelle impostazioni, seleziona “App”, trova il programma e scegli “Disabilita”. L’app non scomparirà completamente, ma non consumerà più risorse e non invierà notifiche.
App manager speciali. Esistono applicazioni come “Titanium Backup” o “Debloater” che ti aiutano a identificare e rimuovere le app di sistema. Richiedono accesso privilegiato al dispositivo (root su Android), quindi usale solo se sai quello che fai. Su iPhone la situazione è più rigida: Apple non permette la rimozione profonda delle app di sistema.
Accesso root su Android. Se sei disposto a fare un passo più audace, puoi Root (dispositivi mobili)|eseguire il root del tuo Android. Questo ti dà il controllo totale del sistema operativo, permettendoti di rimuovere praticamente qualsiasi cosa. L’inconveniente? Perdi la garanzia, il telefono diventa più vulnerabile, e gli aggiornamenti potrebbero non funzionare più.
Cambio di ROM. Un’alternativa al root è installare una ROM personalizzata, come LineageOS. Sono versioni modificate di Android che gli sviluppatori hanno ripulito dalle app inutili. È un processo più complesso, ma ti dà un sistema operativo molto più leggero.
La strada della prevenzione
Il metodo migliore, però, è evitare il problema dall’inizio. Quando scegli un telefono, considera questo fattore. Alcuni produttori sono peggio di altri. Marchi come OnePlus e Google Pixel sono famosi per avere meno bloatware (così si chiama il software inutile) rispetto ad altri.
Leggi le recensioni prima di acquistare. Cerchi online “app preinstallate” insieme al modello che stai considerando? Scoprirai subito cosa ti aspetta.
Se compri da un operatore telefonico, sappi che spesso aggiungono ancora più app. Acquistare direttamente dal produttore o da rivenditori indipendenti è generalmente meglio.
Il futuro dei bloatware
Purtroppo, la situazione non sembra destinata a migliorare. I produttori ricavano troppi soldi da questa pratica per rinunciarvi. Tuttavia, cresce la consapevolezza degli utenti, e alcuni governi iniziano a regolamentare la questione. In Europa, la spinta verso maggiore trasparenza potrebbe portare cambiamenti significativi.
Nel frattempo, tocca a te proteggerti. Non è difficile, richiede solo un po’ di tempo e attenzione. Il tuo telefono merita di respirare, e la tua privacy merita di essere rispettata.

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